Rubano a due anziani impegnati nell’orto: è furto aggravato

Sostanzialmente questo è il principio che sta alla base della Sentenza n.38859/2011 della Corte di Cassazione, Quarta Sezione Penale.

Il caso è all’incirca questo.

Mentre due coniugi ultrasettantenni si trovavano impegnati in lavori nell’orto di casa, con andirivieni discontinuo dall’abitazione al cortile, una coppia di donne malintenzionate si introducevano nella casa, impossessandosi di taluni beni mobili degli anziani e, di poi, repentinamente uscivano dall’immobile e si davano alla fuga a bordo di un’autovettura.

Le Forze dell’Ordine, allertate da una vicina, identificavano le due che, tratte a giudizio, venivano condannate per furto pluriaggravata.

In sede di impugnativa in Cassazione, i Giudici hanno confermato la condanna per furto aggravato anche dalla cosiddetta minorata difesa.

Essa, dice il codice penale all’articolo 61 n.5), sussiste quando il fatto – reato è stato commesso approfittando di “circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o la privata difesa”.

L’impossessamento della cosa mobile altrui integra il reato di furto; l’aver approfittato sia della minorata vigilanza sulla casa d’abitazione da parte dei due anziani che della loro età, integra l’aggravante suaccennata.

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