L’accordo tra le parti è concluso anche con una telefonata

Questo è l’orientamento confermato di recente dalla Corte di Cassazione con Sentenza del 12.07.2011 n.15293, che richiama il considerato in diritto di una precedente pronunzia del Supremo Collegio (lo citiamo : “In proposito, questa Corte (Sez. II, 1 settembre 1997, n. 8328) ha già ritenuto che, anche nei contratti formali, l’accettazione della proposta non deve necessariamente pervenire direttamente nelle mani del proponente attraverso la consegna di un documento che la contenga. Nella disciplina dettata dal codice civile, il momento conclusivo del vincolo contrattuale è quello (ex art. 1326, primo comma) in cui colui che ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte, avendo il legislatore “dettato una norma (l’art. 1335 cod. civ.) che stabilisce una presunzione di conoscenza (con l’arrivo… dell’accettazione all’indirizzo del destinatario, cioè al luogo più idoneo per la… ricezione) che si aggiunge, ma non esclude altri modi di conoscenza”.).

Ciò significa che anche qualora la proposta contrattuale sia stata fatta per iscritto e di per sè ci si aspetti l’adesione per iscritto, se il proponente riesce a provare (sostanzialmente per testimoni) che c’è stata una telefonata con cui il destinatario della proposta, l’abbia accettata, allora il contratto si è concluso, l’accordo perfezionato ed entrambe le parti vi dovranno dare esecuzione.

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